

La forma musicale coltraniana si distingue per un abbandono dell'uso delle progressioni di accordi e dei centri tonali prestabiliti, sostituiti da centri tonali variabili su una struttura ritmica libera che consente il superamento di schemi tematici e permette un respiro musicale ampio.
Soprattutto in Interstellar Space emergono tre caratteristiche fondamentali:
-scale musicali velocissime e ripetute all'infinito
-variazioni di registro rapide ed estreme
-variazioni sulla simmetria
Le prime due, a sentire Lewis Porter, tendevano a superare il limite monofonico dello strumento per ottenere un effetto orchestrale dove la prima nota della scala era la nota orizzontale e le successive una sorta simulazione verticale.
Il risultato fu di un lirismo stupefacente dove i vincoli formali contrappesavano la libertà ritmica in un risultato finale di rigore e poesia.
Altro che suono caotico, come vorrebbe un luogo comune duro a morire.
John Coltrane, Rashied Alì, Interstellar Space, Impulse 1967Immagini: Alfred Gockel
(Rodolfo Marotta)

