Paolo Fresu, Richard Galliano, Jan Lundgren, Mare Nostrum, Act
Luca Cerchiari, Intorno al Jazz, Bompiani
Parlare di libri, ogni tanto. Che il jazz è fatto anche di libri. Ed io che sto ricostruendo sulle macerie degli anni ’70 e ’80, distrutti da un black out di 15 anni[1] oltre a quelli che ho comprato in tempi relativamente recenti, ho anche macerie di libri da restaurare e prima o poi lo farò.
Dunque, i miei acquisti recenti, diciamo ultimi 8 mesi.
In quest’elenco è compreso il classico di Arrigo Polillo, irrinunciabile per la completezza delle sue informazioni storiche. L’edizione più recente è arricchita da un’appendice di Franco Fayenz che riprende e aggiorna le schede di alcuni protagonisti.Vi sono, poi, testi di valore didattico, come quello di Lewis Porter, una biografia di Coltrane molto ricca di dettagli tecnici, e quello di Ekkehard Jost, il testo più importante sulla vicenda del Free. Entrambi ricchi di spartiti eseguibili ( a casa propria. Sono coperti da copyright!).Importante, dal punto di vista sociologico, quello di Amira Baraka (LeRoi Jones), un testo molto datato ma basilare. La prima versione, degli anni ’60, fu pubblicata da Einaudi.Da segnalare, infine, il testo di Maurizio Franco che affronta il jazz dal punto di vista delle peculiarità sintattiche e semantiche del suo linguaggio.
Aggiornamenti sopravvenuti, nel frattempo...