Devo dire che quella roba funzionava, la marijuana, dico. Non ho mai preso nient'altro. La marijuana mette in qualche modo tutti in un fragile equilibrio: per me era come alzare il volume.
Voglio dire che è possibile liberarsi delle preoccupazioni quotidiane ed entrare più profondamente nella musica. Tutti usavano qualcosa per flippare, per allontanarsi dal processo mentale giornaliero. Il fumo può intensificare la coscienza fisica ed emotiva, il mio udito era più acuto, il tocco sulle chiavi era speciale e così via. Quando ho deciso di smettere, mi ha fatto piacere rendermi conto che potevo divertirmi lo stesso e suonare. Ma quell'estasi non la sento più senza droga, in genere.
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Per me, credo che tutti i sensi siano amplificati, in positivo o in negativo. All'inizio della carriera tendevo a suonare in modo meccanico, e lavoravo in continuazione su quel problema; fumare erba era il modo che avevo trovato per evitare quella terribile tendenza. Ma dato che è meglio fare un grande sforzo per rilassarsi e suonare e basta, ho abbandonato anni fa la dipendenza dal fumo. Ho ancora buoni ricordi di momenti estatici, ma preferisco consistenza e responsabilità.
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L'erba per me è completamente diversa dall'alcool. L'alcool rimbecillisce, mi rende pesante e insensibile. L'erba mi rende ipersensibile.
Lee Konitz

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