Nella sua Breve storia della Musica Luigi Lunari cita Aristotele il quale
"ammette una certa funzione educativa della musica, ma poichè essa, a differenza della scrittura che serve per gli affari, i conti di casa, le scienze e la politica, non è nè necessaria nè utile, lo spazio che le viene riconosciuto è soltanto quello di un passatempo per i momenti d'ozio. Purchè questo passatempo si limiti all'ascolto e non comporti l'esecuzione, che degrada la musica a tecnica e mestiere, cose indegne di un uomo libero al pari di ogni altra attività manuale"

Nessun commento:
Posta un commento