sabato 14 giugno 2008

Il secondo angelo

Non chiedermi parole

Non so dire il sublime del soffio.
Lungo la strada per Filadelfia
ho sparso petali e fiamme
e nel bagliore della Mela
il diavolo ho trovato e l’angelo.

Il primo angelo, strappandomi
il vestito di luce e fango,
addestrava il sassofono ardito
scrostando quest’ anima universale
nell’infinita ricerca, tesa,
lungo le strade offese
sotto cieli metropolitani,
nell’abisso indiano,
nel sangue d’Africa.

Avete ascoltato il mio viaggio
di suoni interminabili
e il lungo cammino di labbra ferite
schiudere attimi di cielo
come lampi imprevisti.

In quest’ora terminale
di aghi infetti e dimenticati,
è del diavolo l’ultima beffa
mentre il secondo angelo
lungo un viale di sogni interrotti
mi accompagna alla stazione..


[Il secondo angelo]

Ho scritto anche poesie. Questa mi uscì di pancia, dopo aver letto il bel libro di Wu Ming 1, New Thing, ed è dedicata a John Coltrane che in quel libro aveva il ruolo dello spirito guida, cosa che effettivamente fu per l’avanguardia della metà degli anni sessanta.


Letture
Wu Ming 1, New Thing, Einaudi Stile Libero

Musica
John Coltrane, Interstellar Space, Impulse 1966

Immagini
1-John Coltrane, disegno di Jean Marie Cousset
2-John Coltrane, disegno di Jean Marie Cousset

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