lunedì 1 ottobre 2007

Strategie di vendita

Passeggiando una domenica per Saluzzo, cittadina della provincia di Cuneo, entrare in un bar per un caffè e scoprire, sul bancone, l’espositore con i CD della Egea, importante etichetta dal catalogo assai nutrito. E’ inevitabile, mentre si sorseggia il caffè, soffermarsi sull’espositore, esplorarne il contenuto: Mirabassi, Rava, Fresu, Galliano, Pietropaoli, Battaglia e tanti altri. E inevitabile l’acquisto, lungamente ponderato, di Radici, Gianluigi Trovesi, clarinetti e Gianni Coscia, accordion.
Pensavo, mentre mi rigiravo tra le mani in CD, che incredibile trovata quella di vendere in un bar, nemmeno fosse un gelato o un amaro lucano. Una trovata che ha un forte impatto strategico perché, comunque la si pensi, l’efficacia della distribuzione determina l’efficacia della vendita. E se il jazz è musica elitaria lo è contro la sua volontà.
In realtà, non si può prescindere da un buon successo commerciale oggi come non si poteva prescindere nel passato. Ai tempi d’oro della musica afroamericana le major discografiche investivano denaro e misuravano il successo in copie vendute e il successo garantiva budget adeguati per le successive incisioni. E’ risaputa la difficoltà in cui versa l’organizzazione produttiva italiana, strozzata tra i forti costi produttivi e lo scarso ritorno commerciale. Ottima strategia di diffusione è stata quella dell’
Editoriale L’Espresso con la collana Jazz Italiano Live 2006 e 2007, interessante la modalità scelta da Egea, legata all’inusualità dei luoghi di vendita.

In particolare, quella dell’Espresso è un esempio di filiera produttore-consumatore che, nel suo percorso, conserva intatta l’omogeneità dei vari componenti come, per esempio, il pubblico che ascolta jazz e il lettore tipo della rivista.
Altresì, il metodo adottato da
Egea potrebbe estendersi a librerie, ristoranti, cinema ecc. (se avete altre idee, prego).
Insomma, il jazz deve vendere decisamente meglio, anche nei bar, perché no?

Bibliografia:
Ashley Khan, The house that Trane built, Il Saggiatore 2007
Fotografie:
dal catalogo EGEA 2005/2006
1-Gabriele Mirabassi
2-Danilo Rea
3-Pietro Tonolo

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