domenica 25 gennaio 2015

Strana contraddizione

Che strana contraddizione!
Penso al Free Jazz considerato il movimento musicale della coscienza afroamericana, il riscatto della musica dei neri americani sull'onda delle conquiste sociali seguite alle lotte contro la segregazione.
Penso agli intellettuali come Amiri Baraka che inneggiavano all'orgoglio nero e la musica che sembrava distruggere tutti i parametri del linguaggio europeo per liberarsi verso un ritorno all'africanesimo.

Eppure

la stridente contraddizione è dovuta al fatto che se da un lato cercava di saldarsi a una nuova coscienza afroamericana che dal punto di vista musicale si poneva in antitesi col Cool considerato frutto di musicisti bianchi, dall'altro mise a punto un linguaggio che utilizzò a man basse elementi della musica occidentale contemporanea e delle avanguardie europee come l'atonalismo, la totale libertà formale e una concezione elitaria della musica.

Il movimento Free ha tutti gli elementi per essere rappresentato con la metafora della 'traiettoria del boomerang' che partendo da una elaborazione della musica eurocolta secondo sintassi africane arriva all'esatto punto di partenza dove però le variabili iniziali sono state nel frattempo modificate da sessant'anni di storia.

Alla luce di questo rapporto tra avanguardie eurocolte e musica afroamericana sarebbe interessante mettere a punto quali elementi siano stati di subordibazione alla cultura bianca (Cecil Taylor?)e quali invece abbiano percorso un tragitto originale (Charles Mingus?).


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