Fase di riflessione. Da un po’ di tempo sto cercando, con discreta fatica, di portare avanti una personale riflessione sul senso semantico e storico del termine jazz, sull’attualità del suo significato. Un tentativo disperato, mi rendo conto, di dipanare la complessità che racchiude in un secolo di storia quanto mai intensa di quel che è stata l’attività musicale afroamericana.
Work on progress, certo, ma stavolta cambio registro!
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Mi sono avvicinato al jazz attraverso l’ascolto di Perigeo, verso la metà dei settanta, attratto dalle sirene del mercato che all’epoca cantavano molto per questo gruppo, tutto sommato,non certamente immenso ma abbastanza opportunista. Ho poi digerito molto jazz italiano, da Gaetano Liguori a Mario Schiano, da Gaslini a Guido Mazzon, appena intervallati dal Mc Coy Tyner di Sahara. Furono le domande su questo pianista sulla sua carriera, su ciò che era e che era stato che mi dettero una risposta importante.
Ecco alcuni interventi:
Lo ammetto, sono terribilmente noioso...
The Clown, di Charles Mingus.
Tutta colpa di un pomeriggio piovoso passato da Disfunzioni Musicali (un negozio di musica storico di Roma, precisamente di San Lorenzo, purtroppo chiuso da un po...).
Ero lì a spulciare fra l'usato quando qualcuno mette su questo disco.
Che vi devo dire, sono rimasto inchiodato da Haitian Fight Song.
Da lì nasce il mio interesse per Mingus e di conseguenza per il jazz...
Ben Webster Stormy Weather comprato per caso in un negozio di dischi della mia citta', avevo 15 o 16 anni, una folgorazione
Kind of Blue di Miles...... MITICO!!!!!!
non un disco ma un ascolto per radio. My funny Valentine, Gerry Mulligan e Chet Baker.
avevo una dozzina d'anni. è cominciato tutto da lì.
Kind of blue!!! Sì!
Mingus ho fatto quasi il tuo stesso identico "percorso", è incredibile!! :)
Anch'io ho conosciuto e venerato Mingus grazie ad Haitian fight song! Conta che è il mio "dio personale" in ambito jazzistico! Ho praticamente tutto di lui (cd, dvd, video vari, libri...). Ho anche avuto la fortuna di conoscere la moglie 3 anni fa quando ci fu un concerto della "Mingus Orchestra" al Teatro Ambra Jovinelli...
E cmq ritornando on-topic il disco che mi ha fatto veramente avvicinare al jazz è stato "Time out" di Dave Brubeck...
Time Out è stato il primo disco di jazz che ho comperato. non so quante volte l'ho ascoltato. miliardi credo, a pari merito con Kind of blue. me li sono masterizzati con tutti i fruscii, non sarebbero la stessa cosa, senza
Saxophone Colossus...Sonny Rollins...un pugno allo stomaco...e da li in poi sempre note jazz come droga!
I am a fool to want you interpretato da B.Holliday, e da lì un amore irrefrenabile
Il disco che mi ha fatto avvicinare al jazz è stato
"Let someone in love" di Art Blakey and the Jazz Messenger. In particolare "Johnny's blue" di Lee Morgan, per me un mito. E' un disco della BlueNote e da allora sono collezionista di questa casa e molto legato al suo sound. Poi dopo direi che c'è stato Coltrane con Giant Steps...(roba da poco insomma...:D)
@ Daviduzzo
Mi fa piacere trovare qualcuno che la pensa come me su Mingus!!!
Di video purtroppo non ho nulla :(
Conosco il dvd "Triumph of the Underdog", che ancora non sono riuscito a trovare.
Tu cos'hai?
@ Mattia Kidm
Anche io ho conosciuto Lee Morgan attraverso i Jazz Messanger ed è stata una vera sorpresa...
Finora di suo ho The Sidewinder e Search for the New Land, quest'ultimo in particolare mi fa impazzire!
Hai qualche album da suggerirmi?
Di Lee Morgan...vediamo...beh The Rumproller, Volume 3, Candy e Lee - way così a getto...anche se alcuni di questi titoli sono di difficile reperibilità. Dischi in cui è presente non da frontman che mi piacciono molto sono: No Room for Squares di Hank Mobley (che in quegli anni ha sfornato capolavori, così come Wayne Shorter), A blowin session di Johnny Griffin (con una formazione...Morgan, Griffin, Mobley, Coltrane, Kelly, Chambers, Blakey O_o), Night Dreamer di Wahyne Shorter, Mode for Joe di Joe Henderson (...!). Io ce l'ho anche nell'album omonimo di Cliff Jordan e in Evolution di Grachan Moncur III ma sono 2 dischi che si trovano poco e niente...Ciao Davide.
Al Jazz sono arrivato tardi e da lontano:
Pat Metheny "Still Life, Talking"
Piu' che come chitarrista/improvvisatore mi piace l'accoppiata Metheny-Mays dal punto di vista compositivo.
Spero i puristi non storcano il naso.
@Mingus: The Sidewinder è il disco più sexy che io abbia mai ascoltato. Per sfortuna di suo ora ho solo questo.
@Mattia Kidm: di Hank Mobley ho solo Soul Station, ma è davvero incredibile anche questo.
Bè gran disco Soul Station!
The Sidewinder è spettacolo puro, concordo! Anch'io ho scoperto Morgan quando suonava con i Jazz Messenger di Art Blakey (in un disco live bellissimo della collana "Jazz in Paris")...
Lo sapete un altro disco che in questo periodo sto ascoltando e riascoltando?
The Real McCoy, di McCoy Tyner.
Bellissimo...
Incredibile l'ho sentito stamattina! O_o
Insieme a Cool Struttin' di Sonny Clark!
Il disco che mi ha fatto perdere la testa per il jazz è stato "Koln Concert" by Keith Jarrett...
Letter from Home, di Pat Metheny
Salute a tutti inanzitutto, mi sono appena iscritto. :P
Il disco che mi ha fatto avvicinare definitivamente al jazz è stato l'intoccabile Kind of blue del supergruppo di allora di Miles Davis (Bill evans, Coltrane, Adderley... *_*).
Il mio primo disco jazz comperato è stato la raccolta "Stormy Weather" di Charles Mingus; da li poi ho costruito piano piano tutta la mia attuale discoteca; stavo imparando a suonare il basso e Mingus è stato il Faro...
È stato un film a farmi avvicinare al jazz: Bix di Pupi Avati, sulla vita di Bix Beiderbecke.
In seguito, senza averlo pianificato, mi sono appassionato ai vari artisti in ordine quasi cronologico, passando per lo swing (ricordo ex compagni di Università che non capivano quella mia passione per la musica di Ellington o Goodman), il bop fino ad arrivare al mainstream attuale passando attraverso le varie contaminazioni.
Arrivato in fondo ho sentito il bisogno di ritornare "back to the roots", e mi sono avvicinato al blues, musica che tra l'altro oggi suono stabilmente.
Un bel film, anche se storicamente non molto accurato (del resto il sottotitolo è "un'ipotesi leggendaria"). Mi rimarrà sempre nel cuore per i motivi di cui sopra.
Se ti interessano altri film che ruotano intorno al jazz puoi provare (messi in ordine di preferenza) :
- 'Round midnight di Tavernier
- Bird di Eastwood
- New York New York di Scorsese
- Mo' Better Blues di Spike Lee
- Accordi e Disaccordi di Woody Allen
- Straight, No Chaser su Monk
- Paris Blues di Ritt
- Cotton Club di Coppola
- The Benny Goodman Story
- Kansas City di Altman
Sono nuovo di questo gruppo, quindi prima di tutto un saluto a tutti.
Grazie a Soprano per la lista dei film.
Il libro che mi ha fatto avvicinare al jazz è stato anche per me Kind of Blue, è stato il primo che ho acquistato e ascoltato con attenzione. Poi ho scoperto Coltrane ed è scoppiato l'amore per il Jazz.
...tra l'altro di Kind of Blue ne esiste una versione recente rimasterizzata con una alternate take di "Flamenco Sketches", oltre che al relativo libro che descrive il backstage e l'ideazione/realizzazione del disco.
Il disco che mi ha fatto avvicinare al jazz... sono due: TAKE FIVE di D.Brubeck e STRIDE PIANO di Joe Turner
Ciao ragazzi! Sono nuovo, comunque il disco che mi ha fatto innamorare del jazz è stato semnza ombra di dubbio Kind Of Blue di Miles Davis...non finirò mai di rinbraziare mio cugino Saverio e il mio amico Alfredo per avermi consigliato e prestato questo cd!!!
Soprano, se hai visto Bix di Pupi Avati e sei un patito di Bix Beiderbecke, dovresti assolutamente vedere Chimere di Michael Curtiz, con un meraviglioso Kirk Douglas nei panni di Bix.
non ricordo il nome ma era una compilation con canzoni di A.C. Jobim, Joao Gilberto ed Herbie Mann, avevo 16 o 17 anni
Kind of Blue obviously
Il mio disco è stato My favourite things, John Coltrane.
Un'audiocassetta registrata da un compagno di classe del liceo. Siamo finiti entrambi a suonare nella vita. C'era Airegin di Rollins Giant Steps di Coltrane Love is here to stay interpretato da Barney Kessel e molto altro.
John Coltrane: "My favourite things"
e un classico di Duke Ellinghton, "In a sentimental mood", che suonava mio fratello quando frequentava il conservatorio, seguito a ruota da "Take the A Train".
Il mio percorso e' stato piu' articolato, dal rocckaccio spinto sono stato sdoganato tramite i wheater report con a song the body electric finendo nelle fauci di My favourite things di Giovannino coltrane, indi voto l'ultima
Anch'io ho cominciato con Coltrane ma con un disco particolare "Meditation"(Impulse) del periodo free, ancora non sapevo niente del jazz ma la forza del suono di 'Trane mi ha catturato...
blow up, mitica accoppiata galliano portal....
subito dopo jarrett koln concert e tanto tanto miles davis, john coltrane e dave brubeck che mi hanno "sedimentato" anche se sono come dice il nick "onnivoro" anche in campo musicale!!!!
ora come ora una lista di pezzi da non perdere sono infatti "l'elefante bianco" degli area, davide van des froos, miles davis bitches brew, dark side of the moon, liszt, dvorak ....
Un giorno, avro avuto tredici anni, mio padre tornò a casa con un disco, cosa rara per lui. Ne studiai la copertina ,c'era questo ragazzo dall'aria triste con una ragazza al suo fianco, anche lei con l'aria triste e l'etichetta recitava 'chet' . Lo ascoltai e dopo' alone togheter 'la mia visione del mondo cambio. Mi sono appena iscritto a questo gruppo e sono felicissimo che esista...ciao a tutti
Trovai in casa un 33 giri, nell' 87. Era Chet Baker Sings And Plays with Strings directed by Len Mercer (che poi era lo pseudonimo di uno italianissimo). M'innamorai del ragazzo malinconico in copertina (il Chet di molti anni prima; l'anno dopo sarebbe morto come sappiamo). Ascoltavo sempre When I Fall In Love. L'ho poi incisa quasi 3 anni fa nel mio primo tributo a Chet, col trio di Arrighini. Tra poco usciranno invece due miei cd col trio di Renato Sellani, ancora dedicati al repertorio di Chet. E poi trovai Ella Fitzgerald Live in Los Angeles, della Verve. Imparai a memoria lo scat di Oh, Lady Be Good!
Film: 'Round midnight di Tavernier. Avevo 18 anni e mi facevo gli spinelli con il tè. Ma ho smesso subito. Col jazz, no.
Anche per me il film di Tavernier (con l'immenso Dexter Gordon) è stata una dell prime cose che mi ha avvicinato al jazz...non finirò mai di ringraziare mio cugino che mi consigliò di verderlo!!! Anche io avrò avuto sui 16 anni (però non mi facevo gli spinelli :):):)
Pure Ella...di Ella Fitzgerald. In generale io adoro sopra ogni cosa Gershwin ma il jazz mi piace tutto ( e la cosa incredibile è che mi piace da quando ero una ragazzina del ginnasio)
più che un disco sono alcuni pezzi :
Goodbye pork pie hat , di Mingus
Round Midnight , di Monk , in tutte le sue riproposizioni.
Il film Round Midnight .
Poi sentire My Favourite Things nella versione siderale di Coltrane è stata un'esperienza mistica..
Anche l'ascolto della fusion di Chick Corea electric band , o del jazz rock dei Mahavishnu Orchestra sono stati importanti.
Per me il disco "SUPREMO" è Kind o Blue....
Segnalo che in questi giorni è uscito il cofanetto del 50° anniversario....2 cd con tutte le outtakes, 1 DVD del Making of, 1 LP 180 grms rigorosamente blue con tanto di libro illustrato, poster e varia memorabilia...
IMPERDIBILE!!!!
Ciaoccari
SimonsMiles
Uhm....primo Jazz ascoltato: una cassetta, a 8 anni, comprata da mia madre, con le voci di Nina Simone, Billie Holiday e Ella Fitzgerald..l'amore vero e proprio è scattato a 11 con un cd live di Michel Petrucciani
Il primo disco di jazz che ho ascoltato è stato il doppio Cd The essence of Charlie Parker. Non si può dire che sia un disco facile come primo di jazz, anche se ero già stato clarinettista e da poco avevo iniziato a suonare il sax. Ma credo che sia stata la mia precedente esperienza con progressive rock e hard rock a permettermi di apprezzarla. Ovviamente più mi sono addentrato nel jazz, più Bird mi è piaciuto.
ciao ragazzi, sono nuovo di qui.
per quanto mi riguarda non ricordo bene se money jungle oppure far east suite: la folgorazione, la stazione di perpignan delle tonalità musicali, il viatico di una nuova vita musicale!
un saluto a tutti, sono iscritto da poco a questo gruppo...mi sono innamorato del jazz..con..Art Blakey quintet..a night at birdland, da allora e' una continua scoperta.
1 commento:
"Ella in Berlin" di Ella Fitzgerald nell'ormai lontano 2001. Da allora è stato un crescendo di emozioni per quella voce angelica di Ella Fitzgerald e per il jazz in generale. Fino ad oggi, che ho deciso di passare ai fatti e cantare jazz anche io!!! :-)
Gabriel.
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