C’è un bel disco di Enrico Rava e Stefano Bollani, Montreal Diary/B, edito dall’etichetta francese Label Bleu, che è un piccolo scrigno di emozioni. Non si potrebbe considerare nulla di più incoscientemente assemblato: il pianismo sopra le righe di Bollani e l’essenziale tromba di Rava. Eppure proprio questa divergenza stilistica e anche, oserei dire, umana diventa, in questo disco, ricchezza di emozioni.
Siamo ancora nell’ambito del duo. Rispetto al precedente, Urlo, questa volta è il pianoforte che assume la responsabilità del supporto ritmico, compito non facile che richiede ad un musicista di estrazione classica, come lo è Bollani, una profonda conoscenza della storia jazzistica giacchè proprio in quest’ambito si è cominciato ad usare tale strumento in un modo che per un orecchio occidentale è sempre apparso quantomeno inusuale.
Montreal Diary/B
Enrico Rava, tromba e flicorno
Stefano Bollani, pianoforte
Label Blue, 1991
Enrico Rava, tromba e flicorno
Stefano Bollani, pianoforte
Label Blue, 1991
Pubblicato qui il 9 settembre 2006
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