lunedì 11 giugno 2007

John Coltrane



I critici e gli amatori del jazz si accorsero di John Coltrane intorno al 1956, quando aveva trent'anni, e lí per lí non lo presero molto sul se­rio. Sembrava soltanto uno dei molti hard boppers negri che allora spuntavano dappertutto. Di ciò che avesse fatto prima si sapeva poco; per parecchio tempo aveva camminato in punta di piedi, attirando l'attenzione solo di qualche collega, e non aveva rivelato una spiccata personalità né dato prova di essere mosso da particolari ambizioni. Anche se gli era capitato di militare in formazioni importanti, era ri­masto confuso nei ranghi.
Quando poi, qualche anno piú tardi, il suo talento esplose, i piú furono presi alla sprovvista. La prima reazione, comunque, fu negativa. Per molti la sua musica era « distruttiva », « nihilista », « anti-jazz » (il termine era di moda, ed era quanto di piú infamante si potesse pensare) : un insensato agglomerato di musica e di rumore, di scale, di grugniti, di strida. Anche i suoi sostenitori, salvo poche eccezioni, non si sbilanciavano troppo. Per loro era solamente il migliore dei sassofonisti "duri", il piú tipico degli "angry young tenori", i giovani tenori arrabbiati, come scherzosamente venivano chiamati quelli che, come lui, rovesciavano sul pubblico una musica infuocata e urlante : rabbiosa, appunto.
Ma Coltrane non aveva affatto la rabbia in corpo. Quando fu in­vitato a dir le sue ragioni sulle pagine del "Down Beat", per difen­dersi dalle molte accuse che gli piovevano addosso, disse semplicemen­te: « Penso che la cosa principale che un musicista vorrebbe fare sia dare all'ascoltatore un quadro delle tante cose meravigliose che cono­sce e sente nell'universo. Questo è ciò che la musica è per me: una delle maniere di dire che l'universo in cui viviamo, che ci è stato dato, è grande e bello »

[Arrigo Polillo, Storia del Jazz, Oscar Mondadori]

Coltrane fu, indubbiamente tra i più grandi musicisti del jazz. Pertsonalmente credo che, insieme a Parker, sia la colonna portante di questa musica che ha contrassegnato l'intero '900.
Di lui potete leggere nei link sulla desta del blog. Il primo link si riferisce al sito ufficiale e, con un PC di media potenza, si può ascoltare la sua musica. Il secondo rimanda alla voce relativa su Wikipedia, molto esaustiva.
Le foto che illustrano il post sono tratte dal libretto allegato alla recente ristampa di "A Love Supreme" De Luxe Edition, l'autore è Bob Thiele.

Post pubblicato qui il mese di giugno 2006

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