giovedì 7 febbraio 2013

The music of Anthony Braxton

Anthony Braxton è l'elemento centrale del processo di diluizione della musica afroamericana che, iniziato verso la metà degli anni '50 ha visto proprio in lui l'elemento catalizzatore per eccelleza. Musicista carismatico e rigoroso ha molto seguito fra i musicofili di ogni parallelo ma, paradossalmente, resta inspiegabilmente ignorato dall'industria editoriale cosicchè, volendo provare a dare un ordine alla sua poliedrica attività di musicista e intellettuale si riscontrano non poche difficoltà.



The music of Anthony Braxton scritto da Mike Heffley per i tipi di Routledge (in inglese) è un'articolata disgressione non sulla biografia dell'uomo, come specifica l'autore in prefazione, ma della sua musica. Lo sto leggendo, ovviamente, ma provo anche a tradurlo perchè so che dal suo studio mi saranno chiarite molte idee sulla musica afroamericana, la musica contemporanea e tutti i loro molteplici agganci filosofici.
Il tomo è piuttosto corposo e carissimo, 110 euro ma esiste una versione in brossura che costa solo (?) 30 euro.
Buona lettura a me.

I don't think that a man of Trane's potential would listen to what another person is playing and directly imitate him. I think he would listen to find out what the other player is playing that he cannot play, and then he would try to work the expansion of capacity into  his own playing...So, in an individual like Trane, an influence would be an unconscious departure from what was continuously evolving in his music.
[William Cole]

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